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Chi Siamo

Perché uno spazio culturale ?

Già, perché. Perché. Questa è la domanda che si fa ogni persona che cerca di mettere la propria identità personale in ogni brand.

Questa domanda mi costringe a cercare la risposta nella mia esperienza personale profonda, lontana, fino alla mia infanzia. Ricordo mio padre che mi portava spesso al centro culturale della città dove sono nata, affinché capissi che la cultura fa parte della nostra vita e ne è nutrimento quanto altri elementi essenziali.

Da questi ricordi è nato il mio spazio culturale e di queste atmosfere si nutre. Prima di tutto è un luogo, è una casa accogliente. Ci sono i divani, la musica, i libri, iniziative interessanti e belle persone ricche di esperienza.

La mia idea di spazio culturale è che sia accessibile a tutti, senza dover andare per forza in centro città, nelle biblioteche, nelle scuole o nelle gallerie d’arte ma, dopo una giornata di lavoro stressante, poter passare una serata accogliente all’interno del quartiere.

My G è come un paese democratico, dove tutti stanno bene nel rispetto degli altri e nella condivisione libera delle esperienze.

Mi chiamo Yael Reuveni e sono direttrice e proprietaria di MY G,

uno spazio culturale a Milano in cui organizzo corsi, workshop e laboratori.

Oltre alla mia attività didattica eprofessionale come mosaicista, invito professionisti per eventi culturali, laboratori di hand made con svariate tecniche e materiali (dai gioielli alla fotografia) e attività creative per bambini.

Ritenendo che i corsi che occupano il tempo libero e ci tengono impegnati in una passione, dove possiamo esprimere la creatività e staccare dal resto delle fatiche della settimana sono praticamente necessari!

 

La mia esperienza personale è proprio così: ho iniziato tanti anni fa un corso di mosaico per curiosità, durante il corso ho sviluppato una passione profonda per questa tecnica che ora è il mio lavoro e, dopo tanti anni di pratica e di studio sono anche insegnante.

Cosa c’è di meglio che fare un lavoro che amo, svegliarmi la mattina e non vedere l’ora di andare in studio, essere un po’ triste nel week end e non vedere l’ora che arrivi il lunedì?

Sono fortunata ad aver capito subito cosa mi piaceva, ma non è mai troppo tardi e prima si inizia meglio è, l’importante è avere voglia di mettersi in gioco e partire.

Con simpatia ed affetto

Yael